GRAPHIC

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario"

Sapevi che si può comunicare anche con i font?

Ebbene sì, i font comunicano e trasmettono un messaggio come i colori, il packaging o le immagini. Per questo motivo la scelta del font da utilizzare in un progetto grafico è una parte essenziale, se non determinante, all’interno di un processo creativo e bisogna dunque riservargli una particolare attenzione. In particolar modo nel mondo del web, dove la comunicazione ormai è principalmente visiva e il rischio di far passare il messaggio sbagliato può essere ancora più elevato. 

Come abbiamo visto per la scelta dei colori nel marketing, anche la giusta palette di font concorre alla buona riuscita di un progetto. Il font rappresenta infatti un importantissimo strumento di comunicazione scritta e visiva e come per i colori, ogni tipo di font può suscitare nel lettore uno stimolo diverso. Basare dunque la scelta del carattere solo sul gusto e sull’estetica non è affatto sufficiente.

Per prima cosa devi avere ben a mente quale deve essere la reazione che vuoi suscitare nell’utente che interagirà con il testo e il messaggio che vuoi realmente trasmettere. Questo aspetto, all’apparenza banale, è davvero essenziale e ti guiderà nella giusta scelta del font. Per rendere infatti efficace il messaggio che si vuole comunicare c’è bisogno di un font coerente al contenuto e al tone of voice utilizzato nell’arco dell’intero progetto.  

Un altro suggerimento che posso darti è quello di non utilizzare più di 2/3 font per progetto, in quanto un numero eccessivo di caratteri renderebbe complicata la lettura del testo e, di conseguenza, la sua comprensione. Si potrebbe quindi optare per una tipologia di font per il titolo, uno per il sottotitolo e uno per il contenuto, questo per far sì che ci sia una certa continuità all’interno della stessa comunicazione. Cambiare infatti font da un momento all’altro, o da una pagina web all’altra, potrebbe creare un forte disagio nell’utente, che non sarebbe più in grado di riconoscere l’identità di chi scrive o il messaggio originale. Si potrebbe inoltre optare per due tipi di font e differenziarli magari tramite il grassetto, l’italico o corsivato e il sottolineato. Altro consiglio è quello di combinare delle tipologie di font opposte, come per esempio il Serif con il Sans Serif, oppure font bassi con font alti e ancora font fancy con font minimali.

L’importante è mantenere una certa armonia e coerenza tra i caratteri e ovviamene con il significato che si intende trasmettere.  

È bene dunque scegliere il font che più si adatti ai nostri scopi e a tal proposito è giusto sapere che non tutte le tipologie di caratteri si prestano a qualsiasi tipo di comunicazione. Ogni famiglia di font presenta infatti determinate caratteristiche, che permettono di veicolare un particolare messaggio, vediamo insieme le principali:  

1. Serif

Con il termine Serif facciamo riferimento a tutti quei caratteri con grazie (allungamenti alle estremità delle lettere che le rendono più “aggraziate”) che donano un tocco di tradizione, serietà ed eleganza. Le grazie creano infatti un bilanciamento tra le lettere, semplificando così la lettura. Questa famiglia di font evoca un senso di affidabilità e rispetto e proprio per questo viene impiegato nella maggior parte dei casi per le comunicazioni e i documenti ufficiali. Tra i font di questa famiglia troviamo il conosciutissimo Times New Roman, Georgia, Baskerville e Garamond.

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2. Sans Serif

In maniera opposta abbiamo poi la famiglia dei Sans Serif, a cui fanno invece parte tutti quei caratteri senza grazie, definiti anche a bastoni date le lettere rigide e pulite. Questi tipi di font hanno un’aria sicuramente più moderna e innovativa e per questo motivo si prestano molto bene al mondo del web o a tutti quei testi che presentano un alto contenuto di parole e che quindi devono essere percepiti in maniera chiara e semplice. Il messaggio trasmesso sarà dunque diretto ed immediato, senza destare confusione nel lettore. Helvetica, Verdana, Arial, Calibri e Century Gothic sono i nomi più comuni in assoluto per quanto riguarda il mondo dei famiglia Sans Serif.

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3. Modern

Potremmo definirli un’evoluzione dei Sans Serif. Si tratta di una tipologia di carattere, per l’appunto, moderna e trendy. A questa famiglia fanno riferimento quindi tutti quei fonts alla moda, fashion che comunicano uno stile giovane, dinamico e personale, come Futura, Century Gothic, Didot, Montserrat o Coolvetica.

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4. Script

Definiti anche calligrafici, gli Script Font presentano lineamenti morbidi e di classe, infondendo così un senso di eleganza e cordialità. Si tratta di tutti quei caratteri che simulano la scrittura a mano e proprio per questo ispirano semplicità e genuinità ma anche femminilità e raffinatezza. I font più comuni sono il Lucida, il Pacifico, e il Bickham Script.

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5. Display

I Display Font sono tutti quei caratteri pensati e disegnati per essere divertenti ed attirare immediatamente l’attenzione del pubblico. Si tratta di una famiglia di font con grande personalità, caratterizzati da poco spazio libero tra una lettera e l’altra. In questa categoria rientrano i font Lobster, Poiret One, Cooper e Valencia.

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Per comunicare quindi non basta utilizzare le parole giuste ma bisogna anche far rievocare al pubblico diverse emozioni e questo, come abbiamo visto, è possibile farlo attraverso il giusto font. La prossima volta che ti troverai davanti a quell’immensa tendina dei font di Illustrator o Word, non disperarti e ricorda che ci sono numerosi aspetti da considerare, primo tra tutti il messaggio che vuoi trasmettere.
Nel caso non dovessi riuscirci, tranquillo puoi sempre chiedere a noi!

24 Giugno 2020
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Comunicare con i Font: come trasmettere il giusto messaggio

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