Lo Storytelling, ossia l’arte della narrazione, è una strategia comunicativa che veicola messaggi attraverso il racconto e alcune tecniche proprie della retorica. Può essere usato in svariati ambiti, dalla didattica al marketing, anche se l’obiettivo resta sempre lo stesso, ossia quello di catturare l’attenzione di un pubblico specifico.
Del resto, se ci pensiamo, le storie, da sempre, vengono utilizzate non solo per intrattenere ed informare, ma anche per spingere chi le ascolta a compiere un’azione. Ed è proprio per questo motivo che lo storytelling può rivelarsi estremamente vantaggioso per le aziende poiché permette di arrivare dritto al cuore dei potenziali clienti, puntando sulla risoluzione dei bisogni di chi sta ascoltando.
In quest’articolo cerchiamo di spiegarti in maniera più approfondita cos’è lo storytelling digitale e come puoi sfruttarlo in maniera efficace per comunicare i valori del tuo brand ed i benefici dei tuoi prodotti/servizi.
Cos’è il Digital Storytelling
La parola Storytelling deriva dall’unione dell’inglese “story” (storia) e del verbo “to tell” (raccontare), che messi insieme significano letteralmente “raccontare una storia”. La narrazione ha sempre ricoperto un ruolo di primaria importanza nella storia evolutiva dell’uomo che attraverso le storie è riuscito ad esplorare il mondo sociale, comunicando efficacemente i suoi bisogni e le sue emozioni.
Con il passare del tempo e con l’avvento di Internet, lo storytelling ha poi acquisito un significato sempre più ampio e strutturato, riuscendo ad essere persino impiegato all’interno delle strategie di comunicazione persuasiva. Il Digital Storytelling nasce dunque proprio da questa evoluzione poiché parliamo di un tipo di narrazione realizzata allo scopo di coinvolgere ed emozionare l’utente utilizzando gli strumenti digitali messi a disposizione dalle nuove tecnologie.
Perché utilizzare il Digital Storytelling
Se vuoi comunicare in maniera efficace i valori del tuo brand, intercettare possibili clienti o fidelizzare quelli già esistenti, il Digital Storytelling è sicuramente lo strumento di cui hai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi. E questo perché nell’ambito online è proprio attraverso i contenuti digitali che gli utenti possono conoscere i tuoi prodotti ed i tuoi servizi, per cui c’è bisogno che quei contenuti siano persuasivi, interessanti e coinvolgenti.
Se ti mostrassimo un post raffigurante un paio di cuffie su sfondo bianco, ti fermeresti o continueresti a scrollare il feed? Sicuramente, sceglieresti la seconda opzione poiché non troveresti nulla in quel contenuto capace di attirare la tua attenzione.
Se, invece, ti facessimo vedere un video che mostra come quelle stesse cuffie hanno migliorato l’esperienza di ascolto di uno studente, raccontandoti magari di come quelle cuffie lo hanno aiutano a concentrarsi durante lo studio e con una storia che a te risulta famigliare, ecco che avremo attirato la tua attenzione. E l’avremo attirata ancora di più se magari proprio in quel momento stavi cercando un paio di cuffie nuove che avessero proprio quelle caratteristiche e quelle funzioni, andando dunque a colmare un tuo bisogno insoddisfatto.
Catturare l’attenzione con le immagini, con le parole, con una storia è l’obiettivo principale di qualsiasi narrazione digitale che dovrà poi aiutarti a convertire chi ascolta in cliente.
Digital Storytelling: come raccontare il brand in modo efficace
Per raggiungere il tuo obiettivo ed utilizzare il Digital Storytelling in maniera efficace, dovrai seguire alcune regole essenziali. Ma prima di iniziare, è bene sempre tenere a mente qual è lo scopo primario alla base della tua strategia, ossia quello di riuscire a catturare l’attenzione di chi osserva.
Per farlo è necessario proporre un contenuto che venga visto come rilevante per l’utente. Come? Facendo leva sui suoi bisogni e soprattutto sulle sue emozioni, catapultandolo in una storia che non solo è in grado coinvolgerlo emotivamente, ma che si fa anche promotrice dei valori del brand.
Per questo motivo, è indispensabile prima di tutto conoscere bene il proprio target di riferimento per poter impostare tutto il lavoro che ne verrà in seguito (tipologia di contenuto, tone of voice ecc…).
Una volta definito questo aspetto, ci sono alcuni step principali da seguire:
- Creare contenuti diretti: per arrivare al cuore del tuo target, c’è bisogno di creare contenuti d’impatto che vadano dritti al punto anche solo con un’immagine, uno slogan o una semplice frase. Il tutto accompagnato da un linguaggio comprensibile e di facile fruizione.
- Permettere l’identificazione: il contenuto deve permettere al pubblico di immedesimarsi nella tua storia e nei tuoi personaggi per creare un dialogo, un contatto diretto tra azienda e potenziale cliente.
- Inquadrare i bisogni e desideri del pubblico: come detto in precedenza, questo è un aspetto fondamentale. Nel Digital Storytelling è essenziale tenere a mente le esigenze e i desideri del proprio target, al fine di soddisfarli al termine della narrazione.
- Ispirare condividendo i propri valori: la condivisione dei valori è un elemento molto importante nella narrazione di un brand poiché permette di avvicinare potenziali clienti.
- Scegliere accuratamente i formati: anche il formato è importante e va accuratamente selezionato in base alle esigenze di comunicazione e al canale scelto per veicolare il messaggio.
Ovviamente, ogni canale richiede un linguaggio idoneo. Ma per attuare una strategia di storytelling efficace potrai avvalerti di tante piattaforme, in base a quelle che sono le tue esigenze.
Si va dai social, dove è possibile sbizzarrirsi con la fantasia creando reel, post, caroselli e tanto altro ancora, sfruttando un canale di comunicazione immediato, sino ad arrivare agli spot, alle newsletter e ai blog dove è possibile raccontare storie più articolate.
Come avrai ben capito, in base al tipo di contenuto da sviluppare, potresti aver bisogno anche di più figure professionali che cooperano al fine di realizzare una strategia di Digital Storytelling di successo.
Se desideri realizzare un video ad esempio, avrai bisogno non solo di un videomaker, ma anche di una figura che si occupi di scrivere il testo della tua storia che, in questo caso, non dev’essere per forza un SEO copywriter, ma che abbia comunque le capacità per scrivere testi capaci di rispecchiare i valori del brand e di emozionare con efficacia al fine di convertire gli utenti all’azione che ci si è preposti nell’obiettivo.
Digital Storytelling: alcuni esempi noti
Di esempi di Digital Storytelling ce ne sono davvero tantissimi. Basta guardarsi intorno per ritrovarsi in un attimo di fronte a narrazioni nate per farci conoscere aziende, servizi e prodotti. Di seguito troverai alcuni esempi noti che ti permettono di comprendere meglio i concetti di cui abbiamo parlato sino ad ora e da cui prendere ispirazione.
The Lego Movie
Nel 2014, lo storico brand di mattoncini danesi ha prodotto un film con protagonisti gli iconici personaggi delle costruzioni, intenti ad affrontare i problemi della vita di tutti i giorni. La pellicola, diretta da Phil Lord e Christopher Miller, è un esempio lampante di storytelling di successo poiché non solo riesce a comunicare efficacemente i valori del brand, ma coinvolge in prima persona il target di riferimento poiché si conclude con l’enfatico invito: “Adesso tocca a te”.
Il cliente, in un attimo, passa così dall’essere spettatore passivo a divenire parte integrante dell’avventura poiché sarà proprio lui a costruire nuove storie grazie alla sua creatività e ai suoi LEGO.
The Chance – Nike
Uno spot indimenticabile, diretto quanto potente. Al centro non ci sono le scarpe, ma una storia. La nostra storia. Racconta di un percorso che è famigliare a molti di noi, quello di uno sportivo, di un ragazzo che lotta ogni giorno per riuscire a realizzare il sogno di diventare calciatore.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un esempio di Digital Storytelling che coinvolge direttamente l’utente perché fa leva su una storia che ognuno di noi ha vissuto, seppur in modo diverso: i sacrifici a cui andiamo incontro per raggiungere un obiettivo.
Lamp – Ikea
Lo spot IKEA del 2003, diretto da Spike Jonze, è una delle pubblicità più iconiche di sempre, anche se poco conosciuta qui in Italia. Segue le vicende di una piccola lampada mentre viene gettata nella spazzatura dalla sua proprietaria. Il racconto si svolge interamente dal punto di vista della lampada che dopo essere stata accantonata sull’angolo buio di una strada, giace sola e dimenticata sotto la pioggia battente. Come se non bastasse, a metà del racconto si vede l’ex proprietaria che interagisce con una lampada nuova di zecca, nel tepore rassicurante di casa.
Si crea così una forte connessione emotiva tra l’oggetto inanimato e l’utente che osserva che prova dispiacere per la fine della lampada. Il tutto viene poi bruscamente interrotto da una trovata a dir poco geniale con un uomo che irrompe sulla scena, rompendo completamente gli equilibri con un’unica frase:
Many of you feel bad for this lamp. That is because you crazy . It has no feelings, and the new one is much better!
Molti di voi si sentono male per questa lampada. Questo perché siete pazzi Non ha sentimenti, e quella nuova è molto più bella!
Lo spot di IKEA ha ricevuto numerosi premi per essere stato uno dei migliori esempi di comunicazione empatica nel marketing, tra cui un Grand Clio e il Grand Prix al Cannes Lions International Advertising Festival. Durante il periodo in cui è andato in onda questo spot, le vendite di mobili IKEA sono persino aumentate dell’8%.
