Brand Storytelling: una storia che emoziona

Che cos’è il Brand Storytelling?

Il brand storytelling è il modo più importante di comunicare i valori e i principi di un’azienda, o meglio ancora, di un brand ai consumatori. Come dice il nome stesso, il brand storytelling non è altro che la narrazione (storytelling) di un brand con lo scopo di emozionare, coinvolgere e stimolare la fantasia e la curiosità dell’ascoltatore. Si tratta quindi di una strategia di comunicazione persuasiva incredibilmente potente, che negli ultimi anni ha preso sempre più piede. Il brand storytelling ci permette di creare un legame, una connessione con il consumatore.

Fare brand storytelling non è per niente facile, anzi bisogna riuscire ad individuare i bisogni degli utenti e trovare il giusto modo per soddisfarli. Bisogna creare contenuti, o meglio storie, di qualità in grado di coinvolgere e appassionare il pubblico, e possibilmente, colpire così tanto da essere ricordate.

E oggi giorno essere ricordati, lo sapete benissimo, è estremamente importante e terribilmente difficile. Siamo continuamente bombardati da post, immagini, video e notizie di ogni genere. È chiaro quindi che parlare semplicemente di un prodotto o della sua efficacia non è abbastanza: bisogna attirare l’attenzione del consumatore. Ma come? Attraverso il racconto di una storia semplice ma comune, una storia vera che permetta allo spettatore di immedesimarsi in essa. 

Attenzione non bisogna limitarsi a pubblicare la storia dell’azienda o raccontare semplicemente dei fatti accaduti, ma piuttosto è importante colorare una storia, arricchirla e renderla coinvolgente affinché l’utente si possa ricordare di quell’emozione provata anche solo per 10 secondi.

Qualche esempio di brand storytelling

Il primo e forse il più eclatante esempio di brand storytelling è indubbiamente lo spot “1984” della Apple. Diretto da Ridley Scott e premiato come il migliore del secolo, il video venne trasmesso durante il Super Bowl e anticipava l’uscita del primo personal computer Macintosh 128k. Il video fu un successo e riuscì a trasmettere subito l’immagine che il brand voleva proporre: una (allora) piccola azienda di computer che si ritrova a scontrarsi contro un colosso come l’IBM.

La cosa che colpisce però maggiormente è l’idea che sta alla base del video: Apple non presenta un prodotto ma una storia, la storia di una eroina anonima che arriva sul mercato per liberare l’umanità dall’anticonformismo. Un tipo di narrazione rivoluzionario per quei tempi che aprì la strada ad un nuovo concetto di pubblicità.

Un altro esempio lampante di storytelling è lo spot di Google del 2010 “Parsian Love”. Una storia d’amore che conquista immediatamente il pubblico e gli permette di immedesimarsi nei due personaggi. Non solo Google è stato capace di creare una narrazione convincente ed emozionante, è riuscito a proporre il suo prodotto, ovvero tutte le funzioni che giorno dopo giorno Google è in grado di offrirti e la sua storia: dimostrando come ormai il motore di ricerca sia importante per le nostre vite.

Una storia d’amore che conquista immediatamente il pubblico e gli permette di immedesimarsi nei due personaggi. Non solo Google è stato capace di creare una narrazione convincente ed emozionante, è riuscito a proporre il suo prodotto, ovvero tutte le funzioni che giorno dopo giorno Google è in grado di offrirti e la sua storia: dimostrando come ormai il motore di ricerca sia importante per le nostre vite.

Anche il caso Ikea è piuttosto interessante, il colosso svedese ha pubblicato qualche mese fa lo spot “Next Generation” dove vengono mostrati momenti di vita di persone comuni, dando risalto alla longevità dei prodotti Ikea (diversamente da quanto si possa pensare). Questo passaggio generazionale, e il sentimento di nostalgia correlato, crea subito un senso di engagment con il pubblico che si immedesima nel personaggio e ripensa ai prodotti Ikea acquistati in passato e ai momenti familiari trascorsi con essi. Un video semplice, pulito ma che in poco più di un minuto è riuscito a toccare le corde di migliaia di spettatori.

Ricapitolando

Per fare un corretto brand storytelling è importante aver chiaro, prima di tutto, la conoscenza del proprio brand e del valore che si vuole trasmettere al consumatore. In secondo luogo è fondamentale individuare il target e definire l’obiettivo che si vuole raggiungere con questo tipo di narrazione: vendere un prodotto oppure far parlare del brand? Infine, la scelta dei mezzi migliori attraverso i quali diffondere la propria storia. Altra concetto da tenere a mente è la semplicità, da impiegare sia nelle idee che nel linguaggio. Ricordate che non dovete sbalordire il consumatore con chissà che effetti scenografici, la cosa che conta è trasmettere un messaggio, una storia e suscitare delle emozioni che riescano a smuovere e a toccare il pubblico.